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Allenamento e orologio biologico

10 Mag 2024

Allenamento e orologio biologico

Chi va in palestra alle 7 del mattino o tra le 13 e le 16 del pomeriggio sposta il proprio orologio biologico a qualche ora prima, mentre chi si allena tra le 19 e le 22 al contrario ritarda lo spostamento delle lancette. La scoperta è stata fatta dai ricercatori della California, San Diego e Arizona State University con uno studio pubblicato su The Journal of Physiology.
Il ritmo circadiano è il ciclo di 24 ore che regola molti processi fisiologici tra cui il sonno e la fame. Molti fattori influiscono su questo orologio interno tra cui la luce e la temperatura dell’ambiente.
Ma anche l’esercizio fisico lo influenza, secondo l’ora del giorno o della sera in cui viene praticato.
Questo significa che l’attività fisica potrebbe essere d’aiuto per contrastare gli effetti del jet lag, dei lavori con turni o di altri cambiamenti dell’orologio biologico interno, aiutando le persone ad adeguarsi più facilmente ai nuovi orari.

L’allenamento mattutino

Questo studio ha scoperto che chi si allena alle 7 del mattino o tra le 13 e le 16 del pomeriggio sposta il proprio orologio biologico a qualche ora prima, mentre chi si allena tra le 19 e le 22 al contrario ritarda lo spostamento delle lancette. L’allenamento tra l’1 e le 4 del mattino o alle 10 non ha invece nessun effetto sul ritmo circadiano. Inoltre, gli effetti dell’esercizio fisico sull’orologio biologico non differiscono in base all’età o al genere sessuale.

L’ora migliore per allenarsi

Allenarsi prima di andare al lavoro o nella pausa pranzo

E’ l’ideale perché in questo modo lo spostamento del nostro orologio biologico interno non ha un impatto sul sonno e abbiamo tutta la giornata per recuperare il ritmo giusto.
Inoltre, al mattino il corpo è riposato e pieno di energie e dopo l’allenamento la giornata scorre con più concentrazione e buonumore. Un altro vantaggio è che induciamo il corpo a bruciare più grassi che zuccheri grazie al fatto che quest’ultimi vengono esauriti durante il digiuno notturno.

Allenarsi dopo il lavoro e dopo le 18

Potrebbe comportare problemi di insonnia, perché l’attività fisica stimola la produzione di adrenalina che induce eccitazione. Per questo si consiglia generalmente di aspettare almeno due ore dopo la seduta di sport per andare a letto.

Ma se i nostri impegni non ci consentono l’allenamento mattutino?

In questo caso, meglio tardi che mai: piuttosto che rinunciare a muoversi, va bene anche la palestra serale ma avendo l’accortezza di gestire bene anche i pasti che dovrebbero essere conclusi sempre tre ore prima dell’allenamento perché se l’apparato gastrointestinale è impegnato nella digestione, l’apparato muscolo-scheletrico è meno efficiente.